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Passeggiate a piedi
SEGUI SAN FRANCESCO FINO AD ASSISI

Descrizione

Questo itinerario a tappe è realizzabile in diverse modalità:
- a piedi, per chi vuole affrontare lo stesso percorso del santo con lentezza e raccoglimento alla ricerca della spiritualità sprigionata dalla natura;
- in bicicletta, per chi vuole unire spiritualità e benessere, per tutti quelli che rispettano quella natura
tanto amata e celebrata da San Francesco;
- in auto, per chi preferisce la dinamicità e la libertà negli spostamenti ma non vuole rinunciare ai panorami e agli scorci suggestivi delle colline umbre.

In questo percorso alla ricerca delle tracce francescane si potranno coniugare spiritualità e tradizioni,
preghiera e arte, attraverso visite guidate ai conventi e agli eremi e degustazioni delle specialità locali. Inoltre sarà possibile ricevere, su richiesta, la Credenziale, un documento di viaggio che accompagna il pellegrino e lo distingue da ogni altro viaggiatore; su di essa si appongono le date e i timbri dei luoghi di ospitalità.


Curiosità
Il primo papa a scegliere “Francesco” Papa Francesco, durante un incontro con la stampa, ha "regalato" ai giornalisti il retroscena più prezioso: quello del momento della sua elezione e di come è maturata in lui la scelta del nome che ha emozionato il mondo.

"Avevo accanto a me l'arcivescovo emerito di San Paolo e anche prefetto emerito della Congregazione per il Clero, Claudio Hummes, un grande amico", ha raccontato.

"Quando la cosa è divenuta un po' pericolosa - ha proseguito - lui mi confortava, e quando i voti sono saliti a due terzi, momento in cui avviene l'applauso consueto perché è stato eletto il Papa, lui mi ha
abbracciato, mi ha baciato, e mi ha detto: non ti dimenticare dei poveri". "Quella parola è entrata qui - ha aggiunto il Pontefice toccandosi il capo - i poveri, i poveri". "Poi subito, in relazione ai poveri, ho pensato a Francesco d'Assisi'', ha spiegato ancora, indicando così l'origine della scelta del suo nome da Papa.


Curiosità
San Francesco e il tau
"Nutriva grande venerazione e affetto per il segno del Tau. Lo raccomandava spesso nel parlare e lo scriveva di propria mano sotto le lettere che inviava" (FF 1079).
Il TAU è l'ultima lettera dell'alfabeto ebraico. Ha un forte valore simbolico e indica, fin dall'Antico Testamento, la salvezza e l'amore di Dio per gli uomini. Il TAU è segno di redenzione. Tale segno è rintracciabile già nelle Catacombe di Roma, perché la sua forma ricordava ai cristiani-romani la Croce. Anche San Francesco d'Assisi amò moltissimo questo segno, proprio per la somiglianza che il Tau ha con la Croce. In lui il vecchio segno profetico prende nuova vita, perché San Francesco si sente "un salvato dall'amore e dalla misericordia di Dio". Inoltre, il TAU era per il Santo il segno concreto della sua salvezza e la vittoria di Cristo sul male, tanto da incarnarlo lui stesso con le stimmate ricevute.





Per informazioni contattare l'email: sonia@ilperuginoviaggi.it

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